mercoledì 6 novembre 2019



           CHE RIDERE             

  Cose che hanno smesso di far ridere.



1.       Le bestemmie di Germano Mosconi.
2.       I Fratelli Vanzina.
3.       Berlusconi che racconta le barzellette.
4.       Lo zoo di 105.
5.       LinkedIn


Cose che non hanno mai fatto ridere.



1.       Gene Gnocchi.
2.       Il giapponese napoletano che dice di essere giapponese.
3.       Il Molise che non esiste.
4.       Giorgio Panariello.
5.       I meme de il milanese imbruttito.




   INTERESSANTE

 Cose di cui non frega più un cazzo a nessuno. 

 
1.       I campi scout del WWF.
2. La Mont Blanc.
3. L'olio di palma. 
4.   Le multiproprietà. 
5.   Le suore laiche.



 Cose di cui non è mai fregato un cazzo a nessuno.


1.       Le instastories sul cibo.
2.       Google +
3.       La seconda uscita in edicola di ogni collezione.
4.       NoLo.
5.       Le liste.



Posted on 04:12 by LAMAMMA

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domenica 3 novembre 2019

E' tempo di bilanci di fine anno. Purtroppo qui non c'è powerpoint, quindi vi tocca leggere.

Facebook è sul punto di morire definitivamente, tenuto a galla solo dai 60enni che si commentano a mitraglia i buongiornissimi coi gattini glitterati.

Snapchat è per giovani.

Telegram è per erotomani.

Pinterest è pacco.

Concentriamoci quindi su Instagram, piattaforma del broccolaggio very e hardy.

Escluse le macroaree dei #foodblogger e dei #travelblogger, pari circa al 70% degli iscritti, ci soffermiamo sul residuo 30% estrapolando dati significativi relativi alle immagini must have nei vostri feed per l'Anno Domini 2019.


1. Upside Down Mushroom Room.

Nono piano - Sala VI; Fondazione Prada. Milano

  



Se non avete una foto qui, siete obbligatoriamente tagliati fuori dalla cerchia degli eventi di nicchia.
Quelli come voi sono sicuro ancora fermi ad accreditarsi agli eventi mettendo i parteciperò su facebook seguiti dal nome in bacheca.


ACCHIAPPAMENTO DI LIKE : MEDIO - ALTO



2. El Khasneh al Faroun

Petra - Giordania 





Solitamente inquadrato dal cucuzzolo del montarozzo di fronte, con soggetto in primo piano vestito da trekker professionista con equipaggiamento livello basic di decathlon.

Situato appena fuori dalla circonvallazione della 90, comunque facilmente raggiungibile con un esborso di € 9.99 con Ryanair se siete disoccupati e potete prenotare mesi prima.
Il prezzo della tariffa comprende l'obbligo di partire con addosso 5 felpe, 3 giacche 4 pantaloni e asciugamani, il motivo è nella nuova policy Ryanair sul bagaglio a mano.

- Only priority boarding passengers will be permitted to take one small bag (40cm x 20cm x 25cm), plus a larger cabin bag (55 x 40 x 20cm) with a maximum weight allowance of 10kg into the cabin free of charge.

 ACCHIAPPAMENTO DI LIKE: ALTO.
 (Altissimo se siete soliti frequentare gente che va al mare ai lidi ferraresi o fa le crociere di coppia in bassa stagione ).


3. Combo Thai + Tavola da Surf.

Isola di Phuket. Thailandia.





Quale miglior modo per beccare gafi se non quello di fingersi degli sportivoni?

Spazzata ormai definitivamente via la foto nella cabina telefonica a Westminster, il 2019, consolidando un trend già presente nel 2017, ci impone la foto di rito con la tavola da surf, rigorosamente in mano, con sullo sfondo i panzoni inglesi che bevono la birra Singh presa al 7-eleven.

Unico sbattone del prodotto è non avere la panza di Galeazzi.

ACCHIAPPAMENTO DI LIKE: MEDIO - ALTO.
ACCHIAPPAMENTO DI GAFI IN ZONA SEMPIONE: ALTO.


4. Tetti di Santorini.

Isola di Santorini - Isole Cicladi. mar Egeo. Grecia



Forse il 4 posto è un po' ingeneroso.

Situa con colori supercatchy che rendono tutti instagrammabilissimi.

Per farvi capire la portata mediatica della location, vi dico che c'è gente che si è fatta lo sbattone di segnalarvi i posti migliori per farvi fare le foto in stile #scattirubati.


RITORNO DI LIKE: ALTISSIMO. (Se avete la Gafi).

- location consigliata a sole donne o uomini che ad agosto indossano le scarpe da barca e il cappello di paglia-. 



5. Medina di Chefchaouen

Regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima 




Il richiamo della fattanza è da sempre fortissimo. Chefchaouen è il posto giusto.

Se siete bravi e lungimiranti vi fate la foto prima di iniziarvi a fumare pure le suole delle scarpe, diversamente va benissimo solo il vicolo  coi gradini e i vasi dei fiori, senza pupille arrossate e bava che cola.

RITORNO DI LIKE: MEDIO.
 
in progressiva ascesa negli anni a venire. 
Investimento sul quale puntare per poter dire: - si ma io ci sono stato 10 anni fa, ora non è più uguale- , la cit preferita di quelli che sono stati a Berlino nei primi anni 2000.



 




 

Posted on 06:29 by LAMAMMA

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martedì 9 aprile 2019

Si eh?
ti piacerebbe. Gli open bar non esistono, e se esistono non invitano di certi i barboni come me.

Sarebbe troppo facile anche quest'anno fare l'anticonformista trasformato da conformista e parlare male del fuori salone, anche perché, vi dirò la verità. Ultimamente non mi dispiace.
Basta evitare di andare in via Tortona, sennò finisce sempre che cammini senza mèta e ti viene sete, e compri la birra del cinese sotto le Gitane Bistrot.
Sempre se non sei riuscito a scroccare eh.
Un vero scroccatore, di quelli allenati, per principio, sta settimana non esce un euro manco se si trova davanti Totò Riina.

Stasera quindi ho deciso:si sta a casa. Massi dai.

Forse sarebbe stato meglio prendermi 2 dita negli occhi mentre aspettavo fuori dallo store di Vivienne Westwood in attesa del mio momento di gloria in cui potevo finalmente bere lo spritzetto gratis e avere una manciata di noccioline condite da un selfie instore con i poveri dietro in fila, mentre per un attimo dimenticavo che al loro posto, 5 minuti fa, c'ero io.

Perché? Sliding doors.

Sto a casa e mi imbatto in youtube. Video consigliati: INCHIESTA DE LE IENE.

Come sempre, sono stato restio al farmi abbindolare dalla combo - inchiesta + proprietà intellettuale gruppo Finivest -, ma stavolta, forse perché mi è apparso in sogno San Tommaso, ho cliccato play.

Con sommo stupore ho visto che, fedeli alla linea intellettuale del padrone, come accade dal 1994 in Forza Italia, non è cambiato nulla. Sorrisi falsi, gag da villaggio Alpitour abbinate a momenti di serietà in stile - grandi idee in saldo per il popolino- parliamo masticabile.
Proprio come quando Silvio, dopo averci rinfrescato le idee sulla possibile minaccia comunista, (suscitando indignazione, vero e unico oppio del popolo televisivo del 21esimo secolo - è l'ansia la merce che si vende meglio -, mia autocit. preferita), ci raccontava una barzelletta o simpatici aneddoti dei tempi in cui cantava sulle navi.

Il format è quello. Lo share va a gonfie vele, così come il progetto di rincoglionimento di massa del popolo del Belpaese.
Solo che di tanto in tanto, per dare una idea di rinnovamento, si cambiano le facce dei presentatori.
Come quando apri la finestra di camera tua a gennaio per far uscire la puzza. Nel mentre vai a farti un the e torni nella stanza.
L'aria fredda ti illude, sembra che la puzza sia svanita, invece le narici, un attimo congestionate a causa del freddo, riprendono a funzionare, e senti di nuovo puzza di merda finché non scopri di esserti cagato addosso.

È infatti sparito Brignano, il grande colpo di mercato delle ultime edizioni, questo miracolato e nonplusultra in quanto a insopportabilità, col suo piglio moralista e quelle.lunghe e insopportabili paternali linkate ad una ironia e comicità da sbirro amico di quartiere, severo ma accondiscendente, con quel celato e tagliente savoir-faire tipico della satira Plautiana  "AO I POLITICI CE MAGNANO TUTTO",  nascosto dalle risatine compiaciute per la propria battutina ad effetto che sono patetiche quanto un cartello con scritto "Per piacere, ridete spontaneamente".

Pensavo fosse difficile rimpiazzare un comico così. Ci ho visto lungo.

Le risate hanno lasciato il passo a qualcosa di malleabile e mai scomodo, un po' come Dudù : Nicola Savino.
Personaggio che si sarebbe integrato perfettamente nel Canto terzo dell'Inferno dantesco, luogo adatto agli 'uomini' che la misericordia divina sottrae all'Inferno quanto la giustizia li esclude dal Paradiso.
Mai una parola fuori posto, un vaffanculo accidentale o anche solo il barlume di una idea che si discosti dai diktat imposti da Piersilvio e dalla linea editoriale di Davide Parenti.
Però, pensateci bene, è il personaggio giusto per un programma finalizzato alle finte inchieste rivolte al popolino medio, intramezzate dall'humor in dialetto pugliese e dai rutti di Pio e Amedeo. L'essersi fatto una reputazione imitando Galeazzi alla Radio ti proietta di diritto nel mondo della TV verità, quella che non guarda in faccia nessuno.



Certo, la Tv Verità.
Facendo un piccolo check dei vari filmati, possiamo vedere come questi siano tra loro tutti uguali. la formula è la stessa, squadra che vince non si cambia. Cambiano solo i protagonisti. Si va dal mago truffatore a chi offre lavoro in cambio di sesso, da qualcuno che si droga, allo smerdare il politico ignorante (con particolare attenzione a non pestare i piedi a quelli della fazione di chi elargisce lo stipendio), intervallando momenti di risa e sdegno con l'immancabile SCOOP di ogni settimana, che tendenzialmente coincide con la battaglia per il popolino che il programma sta portando avanti.

Tra tutti, ricordiamo il caso Stamina, vero capolavoro.

Dopo aver «pubblicizzato e dato luce» all’imbroglio di Stamina, coinvolgendo pazienti con gravi patologie neurodegenerative, il programma di Davide Parenti si è lanciato nell’esplorazione di tutte le possibili operazioni di disinformazione ai danni dei malati che fossero mediaticamente appetibili. Occorre una buona dose di malvagità, malevolenza, narcisismo, assenza di vergogna, etc. per perseguire così insistentemente nell’opera di aggravare le sofferenze altrui. E’ per questo, anche, che non troviamo argomenti validi per evitare di sollevare un problema che in MediaseRt hanno già provato a far passare, cosa che non è, come la richiesta di un bavaglio alla loro libertà di espressione, gettando benzina sul fuoco della sofferenza causata da gravissime malattie, per generare conflitti tra malati, scienziati, medici e politici. In sostanza, tra scienza e società. Il tutto con la possibilità di spremere audience usando Stamina, dando una serie di giustificazioni arroganti e ulteriormente fuorvianti alle richieste di spiegazioni per aver fatto da megafono a un procedimento che è oggetto di un dibattimento processuale per una serie di gravi reati.. 


Infatti, adagiati su rendite personali ben più consistenti di quelli di insegnanti e ricercatori, non pochi pseudogiornalisti scientifici o «racconta-storie» in questo Paese possono pontificare senza sapere e capire alcunché di ciò di cui parlano, facendo leva sull'ignoranza altrui, grave handicap che in tempi di democrazia pesa parecchio, anche perchè, purtroppo, sotto i servizi, la AgCom non si premura di far obbligare ad apporre: «Attenzione - in questo programma si parla a vanvera e anche pericolosamente, senza prova alcuna di ciò che si trasmette».

Il perchè queste battaglie attecchiscono sul popolino che ci ha messo nelle mani di uno che sa solo dire - ROSICA!- ed un ex venditore di patatine allo stadio, è pienamente rappresentato in un estratto di un pensiero di quasi 150 anni fa: -  Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. L'adorazione delle apparenze si paga. (da Frammenti di diario intimo 12 giugno 1871).

Finito il video, sono rimasto con una sola domanda, come fa un proclamatore di cazzate a vestire i panni dello smascheratore di teorie scientifiche e credere così tanto in quello che fa?
Come è possibile ergersi a paladini di una Italia migliore senza pestare mai i piedi ai propri padroni ed al Cavaliere Nero?

Non riuscivo a darmi una risposta, ma alla fine l'ho trovata. E' la convenienza.

La stessa di mio zio Michele, che da sempre lotta per il diritto di girare in macchina per Milano perchè lui paga il bollo e l'assicurazione, e allora vaffanculo ai pedoni, fino a quanto non ha comprato un bar vicino via Tortona e anche quest'anno, col fuorisalone e le birre di merda, i soldi dell'affitto li porta a casa.

- La lotta per il possesso delle menti, in America, dovrà essere combattuta in una videoarena, col videodrome. Lo schermo televisivo, ormai, è il vero unico occhio dell'uomo. Ne consegue che lo schermo televisivo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano. Ne consegue che quello che appare sul nostro schermo televisivo emerge come una cruda esperienza per noi che guardiamo. Ne consegue che la televisione è la realtà e che la realtà è meno della televisione. (Brian O'Blivion) -

Posted on 04:30 by LAMAMMA

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martedì 19 marzo 2019

Nella vita ci vuole culo. Si sa.

Taglio subito cortissimo omettendo varie cazzate da papà americani dei film circa la necessità delle motivazioni, arrivando subito al nocciolo della situa: CERTA GENTE HA AVUTO UN CULO DELLA MADONNA.

Tra questi potremmo citare ad esempio Piersi, che ha il papà ricco e la moglie discretamente carina, però è fuori dal nostro budget, quindi ci concentriamo su chi a Milano ha fatto il cash perchè si è trovato la piazza dei raga fuori dalla porta senza particolari meriti socialcred.



1 - IL MOM.

Eh vabbè dai, questo è d'obbligo. 

Aveva il parchetto di fronte e gli zii che vendevano le birre di contrabbando a prezzi popolari, la situa si faceva in un secondo, però alla fine, diciamocelo, il Mom non aveva un cazzo.
Ah no, aspe aspe, aveva il Kebabbaro di fronte.

2 - IL BAR PICCHIO.

Qui il merito è indubbiamente di Myss Keta che ha fatto scalare a Porta Venezia le classifiche di zona social, ma soprattutto al fornaio pugliese che c'è di fronte al bar. Il venerdì fa i panzerotti come li fanno a casa di Al Bano a 2 euri\cad. e se ci aggiungi € 1.20 (i prezzi indicati potrebbero subire variazioni) ti pigli pure la moretti in lattina.

Paolone ha lasciato la bottega come era una volta, i prezzi invece li ha adeguati all'indice Nikkei di Tokyo e ti scavalla 2.50 € per una Peroni da 33. 
Ai raga però piace lo stesso, e fanno bene. La gente ci sta e ci sono tanti marciapiedi dove farsi le foto da #situadamarciapiede

3 - IL LACERBA.

Lo scrivo subito prima che poi mi trovo Arianna che mi insulta pesantemente. Il bere merita, quindi la piazza è legittima, però facendo una analisi clienti\costi, qualcosa non torna.
Il venerdì sera è pienissimo di sbarbatelli, oh il Lacerba costa, dove li pigliate i soldi? ah già, si, voi siete quelli che vanno al Berchet.

4 - SANTERIA TOSCANA (circonvalla).

Grandi premesse, poi ha smesso.

Strapopolato di gente arrivata a Milano l'altroieri e che già si atteggia a padrone della situa perchè magari lavora da We Are Social.

Se vi piacciono le sigarette elettroniche, le comitive di calabresi\siciliani\campani\pugliesi che ci credono, andateci subito.

Ugualmente se siete ancora tra gli uomini che indossano le giacche col pelo sul cappuccio.
Lì non vi sentirete a disagio. 

5 - ARCO DELLA PACE.

Perchè è una zona che da sempre mi sta sul cazzo. 

Mocassini, pantaloni fucsia, camicia aperta 3 bottoni. Roba da chi se la ride con le minchiate de
- il milanese imbruttito -

6 - RADETZKY

E  qui c'è poco da fare, bisogna ringraziare il grande estremo oriente in versione China Box.

La piazza si è fatta grazie a loro. Ah no, ci vive Nina Moric lì sopra.

Vabbè la fauna è quella di Corso Como, che è alla fine la stessa di Milano Marittima, che poi è quella che va a Formentera e ogni tanto a Courmayeur.

Vorrei accanirmi con tanti altri posti, ma sono troppo brutti.

Quelli fighi e con la situa extra invece non so se ve li dirò mai.
 


 




 

Posted on 09:37 by LAMAMMA

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