venerdì 26 giugno 2015

Chi è stato almeno un giorno a Milano a inizio degli anni 2000, oltre al Duomo, il Cenacolo e i gabber fissi in piazza San Giorgio, avrà sicuramente visto che tutta la città, da Bonola, alla splendida cornice di piazzale Cuoco, era tappezzata di insulti di vario genere che omaggiavano tutti la stessa persona: Giorgia Surina.

Massì dai, quella bella gnocca di TRL, quando ancora lo facevano in piazza San Babila, e  tu e i tuoi amici vi mettevate a fare gli ultras megababbi sotto lo studio, con i cartelli disegnati coi pennarelli turbomaxi giotto sul fabriano F4.

Comunque, non perdiamoci in dettagli strappalacrime;Sono passati 16 anni circa, gli insulti non ci sono più, ma per noi nati negli anni '80, tuttociò rimane un pezzo di storia.

Cerchiamo di capire piuttosto perchè qualche zio insultava la buona vecchia Giò: a tal proposito nei reparti underground della metropoli ci sono 2 distinte correnti dottrinali che espongono la loro teoria.



1. La prima fonte proviene proprio da lei, la VEEJAY (termine che può utilizzare solo chi ce l'ha fatta), che ci racconta come i simpatici aforismi siano un gentile omaggio dei fan degli Oasis, dopo che Giò ha cercato di fare il salto di qualità spacciandosi per la nuova Lester Bangs e sperandola grossa: - stop crying your heart out- degli Oasis puzzava di scavallata ad - Again- di Lenny Kravitz.
Tutto ciò perchè Giorgia ha capito che fare solo la parte della giovane Vee Jay le sta stretto, vuole entrare nel mondo di quelli che ne capiscono di musica, risultato: una cifra di insulti.


2. La seconda fonte è sempre Giorgiona che racconta al quotidiano Libero, di esser stata vittima di uno che stava addosso una cifra, vabbè insomma questo zio, dato che non è riuscito nemmeno a beccare un limone si è preso male e ha iniziato a lasciare insulti ovunque, pure davanti al Milan Point di Piazza 24 maggio.


Oggi, a distanza di 16 anni quei capolavori di street art sono stati portati via, ma è giusto ricordare un pezzo importante della nostra gioventù, e ad incrementare la vena romantica di quella Milano che non c'è più contribuisce la mancata risoluzione di questo mistero senza colpevole.
Ma forse è meglio così, tra tanti anni, al baretto, le 2 correnti di pensiero contrapposte litigheranno tra loro, come succedeva 50 anni fa tra chi sosteneva Fausto Coppi e chi Gino Bartali.





Posted on 01:50 by LAMAMMA

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domenica 8 marzo 2015

L'idea di base di Instagram è figa.
Nasce come uno spazio dove condividere idee e pensieri senza usare le parole, dove sono le foto ad esprimere quel che pensate o quel che avete vissuto, in maniera non convenzionale e molto difficile, perchè raccontare a parole una storia è ben più difficile che immortalarla in uno scatto.

Si si veramente bella.

Peccato che poi abbiate iniziato a fotografare i 4 salti in padella, la moretti in lattina da 33 (pensando che basti il filtro 'nashville' a renderla appetibile all'upperclass), e la vostra scopamica che fa la bocca a culo di gallina mentre indossa il vostro cappellino della new era.
 Questa è la migliore delle ipotesi, parliamo di quelli che instagram non lo cagano poi troppo, perchè alla fine sono consapevoli che scrivere -nanna time- o -pappa time-, comporta meno sbattoni e il like sicuro del babbetto che ti viene dietro.


Nella peggiore delle ipotesi abbiamo i pro della reflex, loro son tutti freelance, gli hashtags li scrivono solo in inglese e stanno raccogliendo firme per rendere penalmente perseguibile il postare hashtag lunghissimi tipo: - #mammamiachesbattone , #mihandettochestaserabbiambevutopoco  - e addirittura ucciderebbero quelli che pubblicano intere frasi mettendo semplicemente #davanti #ad #ogni #cazzo #di #parola.

Il problema di questi ragazzotti, è che non hanno capito che i documentari sulla loro vita da finti introdotti negli ambienti giusti della city #nonsonointeressanti, come non sono interessanti le foto della loro scrivania #oggimillesbatti; tutti ragazzi che (come quelli che negli anni '90 dicevano che il tg non poteva sostituire il giornale), ritengono l'analogico la via migliore per pubblicare cose che bo.



Comunque, dato che voi pensiate che le parole siano superate, o comunque buone solo per fare demagogia, sappiate che fate delle foto così di merda che riuscite a far sembrare uguali tutti i posti del Mondo.
Riuscireste a far sembrare uguali la fermata della metropolitana - QT8-, e i sassi di Matera.
Va bene che l'unico modo per arrivare a fine mese è fare gli hipster, ma avere rotto i coglioni con ste foto col flash stile finto reportage.

E occhio, che Corona è finito in galera per foto scattate meglio delle vostre. 

Posted on 15:39 by LAMAMMA

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