Alle ore 8.30 Il cattocomunista si sveglia sempre felice e ordinatissimo nel suo appartamento di 300mq in via Quadronno; fa colazione con yogurt probiotico e muesli light mentre legge ‘la Repubblica’ e ascolta in sottofondo Ascanio Celestini accarezzando di tanto in tanto il suo Labrador di nome Montmartre.
nel frattempo la donna di servizio si appresta ad accompagnare il piccolo Giovanni Ernesto all’Istituto Salesiano Don Bosco, accertandosi che abbia preso la sua merenda (pane senza lievito e marmellata di arance siciliane prodotta dalla Cooperativa sociale ‘ Placido Rizzotto’ )
Alle Ore 9.30 il Cattocompagnone si appresta ad uscire di casa per andare a lavoro, non prima di essersi fatto una doccia rigenerante ed aver giocato a  ‘Naso-naso ti amo’ con sua moglie, conosciuta durante le ore del Collettivo al Liceo Classico.
Sul comodino del suo nido di amore capeggiano le foto dei figli il giorno della prima comunione, accompagnate da AD e dal suo libro preferito ‘I quaderni di Nicola Paoli. Una famiglia comunista attraverso il fascismo e la Resistenza’

alle ore 9.40 Il cattocomunista raggiunge il suo studio medico a bordo della sua vecchia olandesina , un orario che è il perfetto connubio tra: sufficienti ore lavorative per poter essere considerato un lavoratore ed un orario abbastanza chic degno del ruolo che riveste all’interno della scala sociale.
Il cattocomunista è solitamente una specie di leccaculo del mondo femminile, sottomesso dalla moglie, vero Frontman della famiglia cattoleninista, che impone rigide regole al figlio che gioca a fare lo skater con la polo della Ralph Lauren: niente parolacce o fede calcistica, il calcio è infatti considerato come uno sport da volgari bestemmiatori che non pensano ad altro che al culo delle veline.
Durante le sere del week-end  il cattocomunista affida i figli alla nonna, che sarebbero altrimenti da intralcio alla festa dell’Unità, momento da trascorrere in compagnia dei vecchi amici raccontandosi delle serate trascorse in campeggio con l’Oratorio, mentre le mogli si raccontano tra di loro come la vita sia stressante e abbiano deciso di acquistare una comoda smart al posto della loro Mercedes classe E perchè trovare parcheggio davanti alla Chiesa la domenica mattina è diventato impossibile.
Già che siamo in tempo di Elezioni:
il cattocomunista si reca al seggio in BMW con l’adesivo di padre Pio sul cruscotto, è schifato dalle condizioni delle aule scolastiche italiane, vota a sinistra ma firma il registro elettorale con la montblanc da 200 euro
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