Con Mario Monti eletto come il Salvatore dell’Italia post ladri e puttanieri,
‘il bocconiano’ ha quindi un motivo in più per pavoneggiarsi e credere di essere anch’egli un prezioso patrimonio socio-culturale-economico italiano, allenandosi costantemente all’ammistrazione di ingenti capitali come i 200 euro spesi per fare tavolo Al Lime Light.

Il bocconiano a partire dagli anni ’80 è ormai sparso per tutta Italia. Un grosso contributo al suo proliferare sul territorio italico è fornito dalla province di Caserta e Benevento, che tra Agosto e Settembre, recapitano sotto la Madonnina almeno 4 intercity a settimana pieni zeppi di futuri bocconiani stipati in compartimenti tra mucchi di hogan, Paciotti, barili di Gel e sughi sott’olio fatti dalla mamma, con lo scopo non di studiare, ma di vestirsi e fare come i bocconiani ‘chilli veri’ per poi ritornare a casa ed essere da esempio ai propri concittadini, possibilmente con il libretto universitario ancora immacolato
Mammabuttalapasta dopo aver dato ai suoi lettori le dritte giuste su come farsi facilmente una radical-chic, da alle sue lettrici disoccupate e speranzose di essere mantenute a vita,le dritte giuste su come riconoscere in discoteca un bocconiano vero da uno tarocco.



1- Per gli under 25 avere una Mini ( allestimento cooper, la One la comprano usata quelli che guadagnano 800 euro al mese), per gli over 25 BMW serie 1
2- Il bocconiano non dice mai MINCHIA( anche se è appena arrivato da Matera), dice sempre UE’
3- Abbonamento a San Siro al I Anello, crede che faccia di lui il nuovo Lapo Elkann dal quale prende esempio sfoggiando camice talmente brutte da essere schifate anche da Formigoni.
4- Prima Difendere Berlusconi e votare PDL , ora difendere Mario Monti, uè lui è uno di noi, va difeso. TE CAPì?
5- girare sempre con il suo amico leccaculo, che con aria disinvolta gli chiede continuamente  ”che ore sono?” in presenza di belle fighe, in modo da poter sfoggiare con assoluta discrezione il suo nuovo Rolex.
6- Estate a Santa, Inverno a Courma
7- Avere sempre in mente un bel business
8- Ci vediamo da Princi per un Martini Royale? poi passo da Peck a prendere 2 etti di crudo che oggi vengono a casa i miei cugini, i figli del povero, almeno gli faccio assaggiare il gusto della ricchezza
9- Vergognarsi dei nonni terroni
10- Andare alle partite di calcetto sfoggiando la stessa figaggine di Beckham, ma sembrare in realtà la brutta copia di Toto Cotugno con le movenze calcistiche di Vittorio Pusceddu
11- Essere una persona semplice e disinvolta che non ti fa mai pesare di essere ricco
12- si ritrovano in massa in discoteca, vestiti uguali, pettinati in modo identico paventando l’eleganza e la signorilità di Briatore. Son cosi uguali che, a un certo punto della serata, in preda ad una forma rarissima di labirintite  ve li trovate li, tutti fatti al vostro tavolo.
13-Approfittatene, fate un figlio di nome  Dennis Carmelo Maria,  chiedete il divorzio e lasciatelo nella povertà
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