12 anni fa di questi tempi usciva nelle sale francesi quello che sarebbe diventato il manifesto delle radical-chic del 3 millennio: Il favoloso Mondo di Amèlie.
Da quel famoso 25 giugno 2001 tutto cambiò:gli zainetti della Mandarina Duck sparirono per far posto alle borse di stoffa fatte dalle tribù subsahariane, migliaia di posters di ‘Cioè’ vennero divelti dai muri delle camerette delle adolescenti per essere sostituiti con produzioni artistiche in stile Naif parigino,(quelle che avevano il padre con il Mercedes potevano addirittura permettersi opere raffiguranti i cafès della rive gauche) ed è proprio qui che l’icona della filantropia benpensante si guadagna da vivere.

Amelie Poulain, è una giovane parigina piacevole come una cartella esattoriale,  che lavora al cafè de 2 moulins, da allora diventato mèta di pellegrinaggio per tutta la sinistra al caviale europea, e fa scorrere la sua quotidianità in balia di passatempi edonisticamente estremi tra cui: spezzare la crosta della Créme Brulèe col cucchiaino, far rimbalzare i sassi sul Canal Saint-Martin, o addirittura immergere le dita nei legumi.

Le finte povere che fanno le foto in bianco e nero di loro sorridenti mentre bevono la birra, la amano:
Perchè Amèlie è la rivincita della donna sull’uomo
Perchè Amèlie non si conforma alla tipologia di donna imposta dal berlusconismo
Perchè Amèliè ama gli altri prima di sè stessa
Perchè Amèlie è la prova tangibile che alle donne il cazzo piace, ma non troppo
Perchè Amèlie come tutte loro ha i travagli amorosi come nei film di Muccino
Perchè Amèlie trova l’amore anche alle zitelle cozzone rassegnate
Perchè Amèlie quando scopa non grida, ride.
Perché Amèlie aiuterebbe tuo nonno ad attraversare la strada
Perchè Amèlie è amica di Hipolito, lo scrittore maledetto da 2500 Lire che tutte le radical-chic vorrebbero come amico ma nulla più perchè troppo povero.
A noi Amèlie sta sul cazzo perchè da quando è arrivata lei è tutto diverso.
Prima avevamo una generazione di potenziali vacconi cresciuti con ‘Non è la Rai’, invece arriva lei con la sua faccia di cazzo e il suo taglio di capelli anti-stupro e ci complica tutto.
Ma sopratutto perchè è tutta colpa sua se oggi l’Italia è invasa di gente che crede che l’impossibile diventi possibile, di gente che si Laurea in facoltà inutili e poi se la prende con il Sistema se non trova lavoro (anche se alla fine è meglio così, faccio il Freelance).

Anzi no, lei non c’entra,ce l’avete fatta odiare voi che vi siete impossessati del suo personaggio cercando di imitarne la stessa bontà e voglia di essere diversi, senza rendervi conto di sfoggiare una bontà e una omologazione degni del calendario di Padre Indovino.
Senza rendervi conto che la gente ne ha piene le palle della vostra cultura spicciola che spacciate per Maestosa, della vostre risposte del cazzo tipo:’ si bè sono no-global ma ho l’iPhone e quindi? Gli ideali sono nella testa e nel cuore non nella borsa.’

Ecco, voi, togliete il poster di Amèlie dalla vostra camera e rimettete quello di Cioè, perchè di questo film non ci avete capito un cazzo.
 

se invece ce l’hai tatuata sul braccio, bè quelli sono cazzi tuoi.
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